Questo il link al sito in cui si trovano informazioni sul progetto "NAVIGARE SICURI" dove si possono vedere le foto e i video dei precedenti incontri in altre città d'Italia e tanto altro...
http://navigaresicuri.telecomitalia.it/
« Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera. »
giovedì 7 marzo 2013
mercoledì 6 marzo 2013
Tg da Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Telegiornale
Il telegiornale - o TG (pronunciato tigì) - è un programma televisivo di informazione giornalistica durante il quale sono presentate le notizie del giorno. Le notizie possono essere lette in diretta da un giornalista con l'arricchimento di filmati ed immagini oppure sotto forma di brevi servizi televisivi giunti dagli inviati sul posto. Il telegiornale è una delle trasmissioni più importanti della programmazione delle reti televisive generaliste.
Il notiziario televisivo nasce casualmente negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni Quaranta. Il telegiornale italiano, adattamento del notiziario radiofonico e del cinegiornale, normalmente organi d'informazione governativa, propagandistica durante il fascismo, si avvia in forma sperimentale dalla sede RAI di Milano, alle ore 21 del 10 settembre 1952. La prima notizia trasmessa riportava la regata storica di Venezia. Da segnalare la notizia della morte ed il funerale del leader sovietico Stalin, caratterizzato da un filmato di repertorio non relativo all'evento in quanto nel corteo si nota proprio il dittatore. La sigla con orchestra con ottoni ed archi è memoria alla figura medievale dell'araldo, lettore di proclami pubblici, normalmente preceduti da squilli di tromba.
Con l'avvento dell'emittenza privata si tendeva ad includere notiziari locali sull'impronta dei telegiornali RAI. Il primo telegiornale a diffusione nazionale su una televisione commerciale - seppure registrato, in accordo con una legge vigente che ne vietava la trasmissione in diretta - fu Contatto, diretto da Maurizio Costanzo.
Come linea generale, le notizie più importanti sono trattate con servizi completi, realizzati da singoli giornalisti e introdotti dal conduttore. Tali servizi (detti chiusi) sono realizzati in ENG oppure con materiale d'archivio. Altre notizie, invece, sono riportate interamente dal conduttore, spesso con immagini a riporto (macchie).
Dopo la riforma del 1990 il numero dei tg presenti nei palinsesti televisivi aumenta, le edizioni centrali del tg restano quelle dell'ora di pranzo e della sera. Durante la giornata comunque numerosi sono gli spazi televisivi dedicati al tg, con edizioni mattutine, pomeridiane e piccoli tg flash giornalieri.
Nel 1976, con la riforma Rai, nacquero il Tg1 e il Tg2. Nel 1979 nacquero il Tg3 e il TGR.
Tra il 1991 e il 1992 sulle reti Mediaset nacquero i primi telegiornali della tv commerciale italiana, ovvero il Tg4, il Tg5, destinato a diventare il maggior concorrente del Tg1, e Studio Aperto.
Nel 1999 nasce la prima tv all-news italiana, Rai News 24.
Il 24 giugno 2001 viene fondato il TG LA7, mentre nel 2003 nasce Sky TG 24. Infine, il 28 novembre 2011 nasce l'all-news Mediaset, Tgcom24.
Attualmente i Tg italiani stanno passando al nuovo formato televisivo 16:9: gli unici ancora nel vecchio formato 4:3 sono il Tg1 e il Tg3.
Il telegiornale - o TG (pronunciato tigì) - è un programma televisivo di informazione giornalistica durante il quale sono presentate le notizie del giorno. Le notizie possono essere lette in diretta da un giornalista con l'arricchimento di filmati ed immagini oppure sotto forma di brevi servizi televisivi giunti dagli inviati sul posto. Il telegiornale è una delle trasmissioni più importanti della programmazione delle reti televisive generaliste.
Il notiziario televisivo nasce casualmente negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni Quaranta. Il telegiornale italiano, adattamento del notiziario radiofonico e del cinegiornale, normalmente organi d'informazione governativa, propagandistica durante il fascismo, si avvia in forma sperimentale dalla sede RAI di Milano, alle ore 21 del 10 settembre 1952. La prima notizia trasmessa riportava la regata storica di Venezia. Da segnalare la notizia della morte ed il funerale del leader sovietico Stalin, caratterizzato da un filmato di repertorio non relativo all'evento in quanto nel corteo si nota proprio il dittatore. La sigla con orchestra con ottoni ed archi è memoria alla figura medievale dell'araldo, lettore di proclami pubblici, normalmente preceduti da squilli di tromba.
Con l'avvento dell'emittenza privata si tendeva ad includere notiziari locali sull'impronta dei telegiornali RAI. Il primo telegiornale a diffusione nazionale su una televisione commerciale - seppure registrato, in accordo con una legge vigente che ne vietava la trasmissione in diretta - fu Contatto, diretto da Maurizio Costanzo.
Indice |
Struttura
L'edizione tipo di un telegiornale si struttura in questo modo:- Titoli: subito dopo la sigla di testa. In molti telegiornali moderni, sono letti fuori campo dal conduttore, mentre scorrono immagini salienti delle notizie principali. Di solito sono accompagnati da un sottofondo musicale sostenuto e da un vero e proprio titolo grafico.
- Prima pagina: la notizia del giorno di maggior rilievo relativa generalmente a fatti di politica interna, internazionale o a fatti di cronaca particolarmente importanti.
- Pagina degli interni: contenuti relativi alle politiche del governo o ai fenomeni sociali in corso.
- Cronaca nazionale: ampia pagina relativa ad eventi dell'attualità, che vanno dalla cronaca giudiziaria alla cronaca rosa.
- Cronaca estera: propone collegamenti giornalieri con le principali capitali europee e mondiali con aggiornamenti su vicende in corso di particolare importanza.
- Costume e società: riservata solitamente alla chiusura del tg, diventando spesso dominante in alcune testate (Studio Aperto).
- Sport: collocato al termine del tg, anticipato a volte in concomitanza con eventi sportivi di rilievo.
- Notizie d'apertura: con un forte impatto emotivo sullo spettatore che lo sollecitano a guardare l'intera edizione.
- Notizie forti: inserite nel corso del telegiornale per tenere alta l'attenzione dello spettatore.
- Notizie di passaggio: solitamente il conduttore commenta le immagini in sottofondo, dal vivo e sono di una durata breve.
- Notizie speciali: notizie riguardanti temi già trattati o interviste a personaggi famosi.
- Notizie di chiusura: congedano lo spettatore con contenuti interessanti, spettacolari e soprattutto rasserenanti provocando una distensione emotiva.
Come linea generale, le notizie più importanti sono trattate con servizi completi, realizzati da singoli giornalisti e introdotti dal conduttore. Tali servizi (detti chiusi) sono realizzati in ENG oppure con materiale d'archivio. Altre notizie, invece, sono riportate interamente dal conduttore, spesso con immagini a riporto (macchie).
Dopo la riforma del 1990 il numero dei tg presenti nei palinsesti televisivi aumenta, le edizioni centrali del tg restano quelle dell'ora di pranzo e della sera. Durante la giornata comunque numerosi sono gli spazi televisivi dedicati al tg, con edizioni mattutine, pomeridiane e piccoli tg flash giornalieri.
Telegiornali in Italia
Nel 1954, all'avvio delle normali trasmissioni televisive della RAI, c'era solo un unico telegiornale, quello della Rai.Nel 1976, con la riforma Rai, nacquero il Tg1 e il Tg2. Nel 1979 nacquero il Tg3 e il TGR.
Tra il 1991 e il 1992 sulle reti Mediaset nacquero i primi telegiornali della tv commerciale italiana, ovvero il Tg4, il Tg5, destinato a diventare il maggior concorrente del Tg1, e Studio Aperto.
Nel 1999 nasce la prima tv all-news italiana, Rai News 24.
Il 24 giugno 2001 viene fondato il TG LA7, mentre nel 2003 nasce Sky TG 24. Infine, il 28 novembre 2011 nasce l'all-news Mediaset, Tgcom24.
Attualmente i Tg italiani stanno passando al nuovo formato televisivo 16:9: gli unici ancora nel vecchio formato 4:3 sono il Tg1 e il Tg3.
TG3 del 5 marzo 2013
Guarda il TG3 DELLE 14.20 DEL 5 MARZO
poi completa la tabella
poi completa la tabella
lunedì 4 marzo 2013
Pronomi personali
I pronomi personali in italiano sono i seguenti:
- io (singolare) e noi (plurale) indicano la persona che parla o il gruppo di persone al quale appartiene chi parla (prima persona);
- tu (singolare) e voi (plurale) indicano la persona o le persone a cui ci si rivolge (seconda persona);
- egli, ella, esso, essa, lui, lei (singolari) e essi, esse, loro (plurali) indicano la persona o le persone di cui si parla (terza persona).
I pronomi personali in italiano hanno forma diversa, secondo la persona, il numero, il genere e la funzione. Tale funzione può essere di soggetto o di oggetto.
I pronomi personali usati come complemento hanno due forme:
- forma forte o tonica, così chiamata perché prende l'accento tonico;
- forma debole o atona, detta anche particella pronominale, non ha un accento proprio e nella pronuncia si appoggia al verbo che la segue o che la precede;si unisce al verbo che precede quando questo è all'infinito, all'imperativo o al gerundio. Enclitiche-proclitiche
giovedì 28 febbraio 2013
Discorso diretto e indiretto
Per riferire i pensieri o parole di qualcuno usiamo il discorso diretto, cosidetto perchè riporta direttamente le parole pronunciate, il discorso indiretto, con il quale le stesse parole vengono invece riferite per mezzo di una proposizione subordinata dipendente da verbi come dire, riferire, esclamare, ecc.
• Discorso diretto: Marta dice a Fatima: "sei molto simpatica"; mia madre mi chiede sempre: "stai bene?".
• Discorso indiretto: Marta dice a Fatima che è molto simpatica; mia madre mi chiede sempre se sto bene.
DAL DISCORSO DIRETTO AL DISCORSO INDIRETTO
Nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto sono necessari alcuni cambiamenti:
• scompaiono i due punti e le virgolette
si sostituiscono con CHE, DI, SE.
• Discorso diretto: Marta dice a Fatima: "sei molto simpatica"; mia madre mi chiede sempre: "stai bene?".
• Discorso indiretto: Marta dice a Fatima che è molto simpatica; mia madre mi chiede sempre se sto bene.
DAL DISCORSO DIRETTO AL DISCORSO INDIRETTO
Nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto sono necessari alcuni cambiamenti:
• scompaiono i due punti e le virgolette
si sostituiscono con CHE, DI, SE.
Geografia 2.0
Vai a Google map
Google Maps (nome precedente Google Local) è un servizio accessibile dal relativo sito web che consente la ricerca e la visualizzazione di mappe geografiche di buona parte della Terra.Oltre a questo è possibile ricercare servizi in particolari luoghi, tra cui ristoranti, monumenti, negozi, trovare un possibile percorso stradale tra due punti e visualizzare foto satellitari di molte zone con diversi gradi di dettaglio (per le zone che sono state coperte dal servizio si riescono a distinguere in molti casi le case, i giardini, le strade e così via).
Scarica Google Earth
Fai un viaggio virtuale in qualsiasi località del mondo. Esplora immagini, rilievi ed
edifici in 3D. Trova città, luoghi e attività commerciali locali.Google Earth è un software che genera immagini virtuali della Terra utilizzando immagini satellitari ottenute dal telerilevamento terrestre, fotografie aeree e dati topografici memorizzati in una piattaforma GIS.
Il programma è distribuito gratuitamente dalla società Google.
martedì 26 febbraio 2013
Totò - Raccolta di gag da antologia della comicità
venerdì 22 febbraio 2013
Mito - da Wikipedia
Mito
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Un mito (dal greco μύθος, mythos, pronuncia müthos) è una narrazione investita di sacralità relativa alle origini del mondo o alle modalità con cui il mondo stesso e le creature
viventi hanno raggiunto la forma presente in un certo contesto socio
culturale o in un popolo specifico. Di solito i suoi protagonisti sono dei ed eroi come protagonisti delle origini del mondo in un contesto sacrale.Spesso le vicende narrate nel mito hanno luogo in un'epoca che precede la storia scritta.
Nel dire che il mito è una narrazione sacra s'intende che esso viene considerato verità di fede e che gli viene attribuito un significato religioso o spirituale. Ciò naturalmente non implica né che la narrazione sia vera, né che sia falsa.
Al tempo stesso il mito è la riduzione narrativa di momenti legati alla dimensione del rito, insieme al quale costituisce un momento fondamentale dell'esperienza religiosa volta a soddisfare il bisogno di fornire una spiegazione a fenomeni naturali o a interrogativi sull'esistenza e sul cosmo.
giovedì 21 febbraio 2013
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