Il miglioramento delle imbarcazioni e l'invenzione di nuovi strumenti (i planisferi, la bussola, l'astrolabio) che aiutano a navigare permettono di compiere i primi grandi viaggi verso l'oceano.
Il desiderio degli Europei di conquistare nuove terre, e di impossessarsi delle ricchezze, li spinge a occuparle, massacrando le popolazioni indigene (che vivevano in quel luogo): Aztechi, Maya, Inca.
Il navigatore genovese Cristoforo Colombo, a capo di tre caravelle fornite dal re spagnolo, cercando una via alternativa per l'India, scopre invece un "nuovo" continente: l'America.
Il Portogallo finanzia i viaggi di Bartolomeo Diaz e Vasco da Gama per cercare una via alternativa per l'India, poichè a causa della presenza dei Turchi non era più possibile passare dal Mar Mediterraneo. Diaz scoprì che passando a sud dell'Africa era possibile raggiungere le Indie.