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domenica 31 marzo 2013

HERCULES o ERCOLE?

Differenze tra il film HERCULES (Disney) e la mitologia

La versione Disney del mito di Eracle (per il quale venne usato il nome latino Hercules, piuttosto che il greco originale Ἡρακλῆς, Herakles) è una libera e alternativa interpretazione del personaggio e dell'intera cultura dell'antica Grecia, basata comunque su fonti e personaggi ben noti.

Gli sceneggiatori della Disney si presero molte libertà circa il mito originale, forse giudicando alcuni degli originali personaggi e avvenimenti inappropriati per il pubblico più giovane. La Disney ha fatto anche largo uso degli stereotipi nel delineare l'aspetto dei personaggi, in particolare degli Dei dell'Olimpo, come quello di descrivere le Parche come megere demoniache, le Muse come dive dello spettacolo e i Titani come grezzi e bruti giganti.

Il film contiene numerosi riferimenti alle imprese di Eracle: dalle Dodici Fatiche, come quella dell'Idra di Lerna e quella del Cinghiale di Erimanto, ad altri miti che riguardano il personaggio, e la sua storia viene spesso integrata con imprese e particolari che nella mitologia sono invece compiute da altri eroi; l'esempio più vistoso è il cavallo alato Pegasus che è preso in prestito dal mito di Bellerofonte, mentre il viaggio nell'Ade alla ricerca dell'amata ricalca (ma con il lieto fine) il mito di Orfeo ed Euridice.

Altre due differenze maggiori sono quella relativa alla nascita di Hercules e al personaggio di Megara.

Nel film, Hercules è figlio di Zeus ed Era, ed è quindi un dio vero e proprio; rapito da Pena e Panico, viene reso quasi del tutto mortale da una pozione magica, ma il suo pianto attira una coppia di pastori, Alcmena e Anfitrione: Pena e Panica si trasformano in serpenti per uccidere il bambino, che però li mette fuori gioco grazie alla forza che gli era rimasta; egli viene quindi adottato dai due pastori.

Nella mitologia, invece, Eracle è figlio di Zeus e di Alcmena, moglie di Anfitrione, che non è pastore bensì re di Trezene; poiché Alcmena è fedele al marito, Zeus assume il suo aspetto per sedurla. La legittima sposa di Zeus, Era, odia con tutta sé stessa il bambino ed è proprio lei ad inviargli contro i serpenti per ucciderlo (che vengono uccisi dal bimbo ancora in fasce).

Nel film, Hercules conosce, s'innamora e vive "per sempre felice e contento" con una sola donna, chiamata Megara. Essa è la sovrapposizione di due figure mitologiche, Megara, dalla quale eredita poco più del nome, e Deianira. Dalla prima Eracle ebbe due figli, che vennero uccisi (assieme alla madre, secondo alcune versioni) dallo stesso Eracle, reso temporaneamente folle da Era. Deianira viene sposata successivamente, ed è lei che Eracle salva dal centauro Nesso, che, in punto di morte, dona alla donna il suo sangue, dicendole di usarlo sul marito se lui l'avessa tradita. Ciò effettivamente avviene - Eracle lascia Deianira per Iole - e la donna bagna una tunica del marito col sangue di Nesso: quando Eracle la indossa, viene colpito da atroci sofferenze e si suicida bruciandosi su una pira funebre; anche Deianira, disperata, si toglie la vita. Asceso all'Olimpo dopo la morte, Eracle sposa infine la dea Ebe.

Anche la figura di Filottete è rivisitata molto liberamente: nel mito, Eracle ha avuto molti maestri, fra i quali il centauro Chirone e Lino, mentre Filottete è un personaggio completamente umano, un arciere che, con l'aiuto di Eracle, partì per la guerra di Troia (noto anche grazie al mito della sua freccia avvelenata). Il Filottete disneyano, che è un satiro, prende da lui solamente il nome.

Altre differenze rispetto al mito o incongruenze storiche sono:
  • Le Parche fanno parte della mitologia romana, non di quella greca: il loro equivalente greco sono le Moire; l'aspetto orribile che hanno nel film Disney è però probabilmente ispirato a quello delle Graie.
  • Nel mito, Eracle ha un fratello gemello, Ificlo (con la particolarità di essere gemelli solo per parte di madre, poiché il padre di uno è Zeus, quello dell'altro è Anfitrione).
  • Nel mito, Ade è fratello di Zeus e quindi zio di Eracle; nel film questa parentela non è citata
  • Nel film sono presenti solo cinque delle nove Muse mitologiche: la leader del quintetto, la più alta, è Calliope, musa della poesia epica; la musa dai capelli lunghi, mossi e voluminosi è Melpomene, che presiede alla tragedia; la musa con la coda di cavallo è Clio, che presiede alla storia; la musa dai capelli ricci è Tersicore, che rappresenta la danza; la musa più bassa e cicciotta è Talia, quella della commedia. Sono assenti Euterpe (poesia lirica), Erato (poesia amorosa), Polimnia (mimica) e Urania (astronomia).
  • In alcune versioni del mito originale, Eracle non segue esattamente il "prototipo" dell'eroe perfetto, essendo spesso ingordo o ubriaco.
  • Eracle non ha mai incontrato Medusa, che venne invece uccisa da Perseo
  • L'idra di Lerna non venne sconfitta a Tebe, bensì, per l'appunto, presso Lerna; nel mito, essa è affiancata anche dal Carcino.
  • Analogamente, la battaglia a Tebe contro il ciclope, che Hercules acceca con un tizzone ardente, è ripresa dl mito di Ulisse, che fa lo stesso a Polifemo per poter fuggire dalla sua grotta.
  • Nell'adattamento italiano della canzone Ieri era Zero (Zero to Hero) vi è una piccola imprecisione storica dovuta alla necessità di trovare una rima da sostituire alla più blanda e orecchiabile versione inglese Zero/Hero: una delle ultime strofe recita infatti "Ieri era zero./Zero./Zero./Oggi è il più forte/Dell'impero", ma le città e i territori greci di quel periodo non furono mai riuniti sotto un impero, come invece sarebbe accaduto con la civiltà romana.

sabato 16 marzo 2013

Qual è la differenza fra Iliade e Odissea?

Differenza fra Iliade e Odissea



Entrambe le opere sono attribuite ad Omero e narrano delle vicende che hanno preceduto, riguardato e succeduto l’evento della guerra di Troia.
In particolare l’Iliade nalla della Guerra di Troia, di come si è svolta attraverso i suoi personaggi principali tra i quali il “pelide Achille”, Agamennone, Ulisse ed Elena.
L’Odissea narra invece del burrascoso ritorno di Ulisse nella sua terra natale Itaca una volta conquistata Troia.

ILIADE

AchilleL’Iliade è il primo poema, e non tratta dell’intera guerra di Troia (10 anni), ma di un particolare episodio, l’ira di Achille in seguito alla morte dell’amico e cugino Patroclo, che si svolge in un periodo di soli 51 giorni.

I principali protagonisti sono:
Achille cura Patroclo da Achille, Agamennone, Menelao, Aiace ed Ulisse dalla parte dei greci assedianti,  
Ettore, Priamo, Paride, Cassandra, Ecuba da parte dei Troiani.
Sarà proprio Ulisse a consigliare all’esercito di Agamennone di utilizzare lo stratagemma del cavallo di Troia nel quale si nascose un drappello di soldati che espugnarono la città aprendo le porte all’esercito fuori dalle mura.
 

ODISSEA

Le sirene dell'OdisseaL’Odissea tratta invece del ritorno a casa dell’eroe Ulisse (Odisseo) e del suo lunghissimo viaggio verso l’isola di Itaca.
Per aver peccato, mancando di rispetto agli dei (Ulisse crede che la vittoria sia merito suo e di non dover nulla alle divinità), il Dio dei Mari ostacolerà il suo viaggio. I principali protagonisti sono Ulisse, Penelope, la maga Circe, la dea Calipso, Eolo il Dio dei Venti, Atena, Telemaco (figlio di Ulisse). Personaggi divenuti celebri da questo epico racconto sono il Ciclope Polifemo, battuto con l’astuzia, le sirene ammaliatrici, e la maga Circe.

venerdì 22 febbraio 2013

Mito - da Wikipedia

Mito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Un mito (dal greco μύθος, mythos, pronuncia müthos) è una narrazione investita di sacralità relativa alle origini del mondo o alle modalità con cui il mondo stesso e le creature viventi hanno raggiunto la forma presente in un certo contesto socio culturale o in un popolo specifico. Di solito i suoi protagonisti sono dei ed eroi come protagonisti delle origini del mondo in un contesto sacrale.
Spesso le vicende narrate nel mito hanno luogo in un'epoca che precede la storia scritta.
Nel dire che il mito è una narrazione sacra s'intende che esso viene considerato verità di fede e che gli viene attribuito un significato religioso o spirituale. Ciò naturalmente non implica né che la narrazione sia vera, né che sia falsa.
Al tempo stesso il mito è la riduzione narrativa di momenti legati alla dimensione del rito, insieme al quale costituisce un momento fondamentale dell'esperienza religiosa volta a soddisfare il bisogno di fornire una spiegazione a fenomeni naturali o a interrogativi sull'esistenza e sul cosmo.