« Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera. »
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venerdì 16 settembre 2016
lunedì 23 maggio 2016
Rivoluzione francese e Napoleone
BIGNOMI sulla RIVOLUZIONE FRANCESE 1 https://m.youtube.com/watch?v=7DxSqGR1qzEBIGNOMI sulla RIVOLUZIONE FRANCESE 2 https://www.youtube.com/watch?v=Oosb3lDeZkM
OVO sulla Rivoluzione francese http://www.ovo.com/rivoluzione-francese/
Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 1769 – Isola di Sant'Elena, 5 maggio 1821) è stato un politico e militare francese, fondatore del Primo Impero francese.
Ufficiale d'artiglieria e quindi generale durante la rivoluzione francese, divenne famoso come principale generale della Francia rivoluzionaria grazie alle vittorie ottenute nel corso della prima campagna d'Italia.
Dopo il colpo di Stato del 18 brumaio (9 novembre 1799) assunse il potere in Francia: fu Imperatore dei francesi, con il nome di Napoleone I dal 2 dicembre 1804 al 1814.
Grande uomo di guerra, protagonista di oltre venti anni di campagne in Europa, Napoleone conquistò e governò larga parte dell'Europa continentale, esportando gli ideali rivoluzionari e arrivando a controllare numerosi Regni tramite persone a lui fedeli (Giuseppe Bonaparte in Spagna, Gioacchino Murat nel Regno di Napoli, Girolamo Bonaparte in Vestfalia e Luigi Bonaparte nel Regno d'Olanda).
La sua riforma del sistema giuridico (confluita nel Codice Napoleonico), introdusse chiarezza e semplicità delle norme e pose le basi per la moderna giurisdizione civile.
La disastrosa campagna di Russia (1812), segnò il tramonto del suo dominio sull'Europa. Sconfitto nella battaglia di Lipsia dagli alleati europei nell'ottobre del 1813, Napoleone abdicò il 4 aprile 1814, e fu esiliato nell'isola d'Elba.
Nel marzo del 1815, abbandonata furtivamente l'isola, sbarcò a Golfe Juan, vicino ad Antibes e rientrò a Parigi senza incontrare opposizione, riconquistando il potere per il periodo detto dei "cento giorni", finché non venne definitivamente sconfitto dalla settima coalizione nella battaglia di Waterloo, il 18 giugno 1815.
Trascorse gli ultimi anni di vita in esilio all'isola di Sant'Elena, sotto il controllo dei britannici. Dopo la sua caduta il congresso di Vienna ristabilì in Europa i vecchi regni pre-napoleonici (Restaurazione).
Fu il primo regnante della dinastia dei Bonaparte. Sposò Giuseppina di Beauharnais nel 1796, e in seconde nozze l'arciduchessa Maria Luisa d'Austria, l'11 marzo 1810, dalla quale ebbe l'unico figlio legittimo, Napoleone Francesco, detto il re di Roma (1811-1832).
Ovo su Napoleone http://www.ovo.com/en/napoleon-bonaparte/ IN INGLESE
OVO su Napoleone in ITA https://www.youtube.com/watch?v=AgJIdIWHf0EBIGNOMI su Napoleone http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-07807b23-cac4-4cfe-af27-ff030c78114d.html+
PRESENTAZIONE NAPOLEONE http://slideplayer.it/slide/547362/
mercoledì 20 aprile 2016
Il 700: il secolo delle rivoluzioni
mercoledì 13 aprile 2016
lunedì 4 aprile 2016
martedì 22 marzo 2016
lunedì 14 marzo 2016
lunedì 15 febbraio 2016
Palermo sotto Carlo V
Ritratto di Carlo V con il cane, Tiziano, 1533
Carlo d'Asburgo (Gand, 24 febbraio 1500 – Cuacos de Yuste, 21 settembre 1558) fu Re di Spagna (come Carlo I), Imperatore del Sacro Romano Impero (come Carlo V), Re di Napoli (come Carlo IV) e Duca di Borgogna (come Carlo II).
È stato una delle più importanti figure della storia dell'Europa, padrone di un impero talmente vasto ed esteso, su tre continenti, che gli viene tradizionalmente attribuita l'affermazione secondo cui sul suo regno non tramontava mai il sole.
Hanno detto di lui
| « Egli aveva compiuto il suo mortale cammino nella misura delle sue forze, ma con la più assoluta dedizione: pur sempre uomo mortale, e per ciò soggetto ad errare nella vita quotidiana, debole nel cedere alle sue propensioni e ai suoi capricci, ma tuttavia personaggio storico per gli alti tratti della volontà e della valorosa condotta. » |
| (Karl Brandi) |
| « L'imperatore Carlo V è il cardine intorno al quale si realizza la più spettacolare svolta della storia moderna. » |
| (Salvador de Madariaga) |
| « Nessuno serrerà più nel pugno, in Europa, potenza uguale a quella che per trentacinque anni ha assommato in sé l'imperatore senza sorriso. » |
| (Giorgio Spini) |
| « Nei quasi quarant'anni di maturità di Carlo ben pochi erano stati i momenti durante i quali le sue qualità umane avevano penetrato la sua maschera di sovrano e fatto vacillare la sua pubblica compostezza. » |
(Andrew Wheatcroft)![]() |
Carlo V arrivò in Sicilia nel 1535, proveniente dalla spedizione di Tunisi contro i corsari barbareschi.[7] Sbarcò a Trapani e fu accolto nelle varie città con fastosi e trionfali allestimenti, prima di continuare il suo viaggio in Italia. Presenziò alla seduta del Parlamento tenutosi a Palermo il 22 settembre. In quell'occasione fece leggere al Protonotaro del regno Ludovico Sances un suo intervento nel quale sintetizzava il ruolo cruciale della Sicilia nella guerra contro gli Ottomani.[8] L'imperatore considerava la Sicilia un baluardo contro l'espansionismo ottomano ed il pericolo dei corsari barbareschi e ordinò imponenti opere di fortificazione nei maggiori centri, incaricando il viceré Ferrante Gonzaga e poi i suoi successori, di portarle a termine. Portò anche la guerra nel nord Africa, con varie spedizioni ma con scarso successo. Assegnò l'isola di Maltaai Cavalieri Ospitalieri, separandola per sempre dalla storia siciliana.[9]
Durante il suo regno, nel 1548, Ignazio de Loyola fondò a Messina il primo Collegio dei Gesuiti al mondo, il famoso Primum ac Prototypum Collegium ovvero Messanense Collegium Prototypum Societatis Iesu, primo e quindi prototipo di tutti gli altri collegi di insegnamento che i Gesuitifonderanno con successo nel mondo facendo dell'insegnamento la marca distintiva dell'Ordine.

ANEDDOTI CURIOSI
Nel giugno 1535 Carlo V visitò Palermo. Nel giardino della chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio vi erano alberi di aranci, ma a luglio non vi sono i frutti. Le monache benedettine, per mostrare un giardino rigoglioso e ben curato, fecero delle arance di pasta di mandorle e le colorarono, dando al giardino un effetto più vistoso e ammirabile. Nacquero così i "frutti di martorana". Il convento aveva preso nome di Martorana dalla sua fondatrice, la nobildonna Eloisa Martorana. Da qui l'espressione "frutta di Martorana".
http://www.provincia.palermo.it/turismo/tesori_d_arte/00009402_Monumento_a_Carlo_V.html
http://www.provincia.palermo.it/turismo/tesori_d_arte_a_palermo/00008494_Porta_Nuova.html
martedì 26 gennaio 2016
CONCILIO DI TRENTO
CONCILIO
DI TRENTO (1545-1563)
Papa Leone
III riunisce il Concilio di Trento in cui si riconfermano i principi della Chiesa cattolica e si decide di:
1Creare la Congregazione del SANTO
UFFIZIO da cui dipende il TRIBUNALE DELL’INQUISIZIONE;
2 Nasce l’INDICE dei libri proibiti;
3 Nasce l’ordine dei GESUITI (1534), che si occupano dell’educazione (scuole dei
Gesuiti) e dell’evangelizzazione dei “nuovi” popoli nelle terre straniere come
in America meridionale.
STORIA: STUDIA SCHEMA SUL QUADERNO, ESERCIZI P.52 N.1 LAVORO
SUI DOCUMENTI, ES. P.53 N. 1 LE PAROLE DELLA STORIA
martedì 19 gennaio 2016
martedì 15 dicembre 2015
Indios e imperi coloniali
La debolezza degli Indios
Gli Indios vengono sconfitti perchè: 1) non sono uniti tra loro
2) non hanno difese contro le malattie
3) sono confusi e non sanno come reagire agli attacchi
L'impero coloniale
L'impero coloniale spagnolo viene diviso in due vicereami governati dal VICERE'.
I meticci
Sono discendenti di Indios e bianchi. I creoli sono discendenti di europei nati nelle colonie.
I mulatti sono discendenti di bianchi e neri.
da p.21 a 29 per MARTEDI 12 GENNAIO DOPO LE VACANZE.
mercoledì 9 dicembre 2015
mercoledì 2 dicembre 2015
L’impresa di Cristoforo Colombo in 2c Perez
Cristoforo
Colombo affronta per la prima volta il viaggio verso l’ignoto, avventurandosi
in un oceano sconosciuto. Colombo pensava di trovare il Giappone e la Cina
descritti da Marco Polo, ma aveva sbagliato i calcoli.
Colombo fece
quattro viaggi, finanziati dal re di Spagna. Nel primo partì da Palos il
3 agosto 1492 con tre caravelle (la “santa Maria”, la “Nina”, la
“Pinta”). Dopo uno scalo alle Canarie, il 12 ottobre 1492 toccò terra in
America centrale, in un’isola da lui ribattezzata San Salvador. Ritornò
in patria convinto di avere raggiunto alcune isole della Cina. I re spagnoli
finanziarono altre due spedizioni (1494 e 1498), ma Colombo venne accusato dai
re spagnoli di volere diventare signore delle terre e cadde in disgrazia presso
la corte spagnola.


STUDIA
PAGINA 9 E 10 e sul quaderno.
Le cause della conquista dell'America -2C Perez
Fin dal 1500 la Spagna e in seguito gli altri stati europei si impossessarono di immensi territori in America centrale e meridionale (del SUD).
Gli europei costrinsero gli indigeni (le popolazioni che vivevano in America prima dell'arrivo di Colombo) a diventare sudditi del proprio re o a rifiutare e essere quindi ridotti in schiavitù.

LA RICERCA DELLA RICCHEZZA
La principale causa che spinse i conquistatori europei ad andare in America era quella di potersi arricchire facilmente.
La ricerca dell'oro spinse i conquistatori sempre più all'interno del continente inseguendo la ricerca di una mitica città detta Eldorado.
La seconda motivazione fu quella di evangelizzare le popolazioni indigene, cioè di farli convertire al Cristianesimo.
A causa del genocidio (omicidio di un intero popolo) degli indigeni, da 80 milioni gli abitanti del'America diventarono 10 milioni.
Le cause del genocidio furono:
...CONTINUA TU...
I Maya:

Gli europei costrinsero gli indigeni (le popolazioni che vivevano in America prima dell'arrivo di Colombo) a diventare sudditi del proprio re o a rifiutare e essere quindi ridotti in schiavitù.

LA RICERCA DELLA RICCHEZZA
La principale causa che spinse i conquistatori europei ad andare in America era quella di potersi arricchire facilmente.
La ricerca dell'oro spinse i conquistatori sempre più all'interno del continente inseguendo la ricerca di una mitica città detta Eldorado.
La seconda motivazione fu quella di evangelizzare le popolazioni indigene, cioè di farli convertire al Cristianesimo.
A causa del genocidio (omicidio di un intero popolo) degli indigeni, da 80 milioni gli abitanti del'America diventarono 10 milioni.
Le cause del genocidio furono:
...CONTINUA TU...
I Maya:

lunedì 30 novembre 2015
L'età delle scoperte
Il miglioramento delle imbarcazioni e l'invenzione di nuovi strumenti (i planisferi, la bussola, l'astrolabio) che aiutano a navigare permettono di compiere i primi grandi viaggi verso l'oceano.
Il desiderio degli Europei di conquistare nuove terre, e di impossessarsi delle ricchezze, li spinge a occuparle, massacrando le popolazioni indigene (che vivevano in quel luogo): Aztechi, Maya, Inca.
Il navigatore genovese Cristoforo Colombo, a capo di tre caravelle fornite dal re spagnolo, cercando una via alternativa per l'India, scopre invece un "nuovo" continente: l'America.
Il Portogallo finanzia i viaggi di Bartolomeo Diaz e Vasco da Gama per cercare una via alternativa per l'India, poichè a causa della presenza dei Turchi non era più possibile passare dal Mar Mediterraneo. Diaz scoprì che passando a sud dell'Africa era possibile raggiungere le Indie.
Il desiderio degli Europei di conquistare nuove terre, e di impossessarsi delle ricchezze, li spinge a occuparle, massacrando le popolazioni indigene (che vivevano in quel luogo): Aztechi, Maya, Inca.
Il navigatore genovese Cristoforo Colombo, a capo di tre caravelle fornite dal re spagnolo, cercando una via alternativa per l'India, scopre invece un "nuovo" continente: l'America.
Il Portogallo finanzia i viaggi di Bartolomeo Diaz e Vasco da Gama per cercare una via alternativa per l'India, poichè a causa della presenza dei Turchi non era più possibile passare dal Mar Mediterraneo. Diaz scoprì che passando a sud dell'Africa era possibile raggiungere le Indie.
Cortés di 44 minuti
Vasco da Gama in 53 minuti
lunedì 23 novembre 2015
L'età delle scoperte- in 2C Perez
mercoledì 18 novembre 2015
Età moderna in 2C PEREZ
Le parole chiave dell'età moderna:
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