« Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera. »

venerdì 28 marzo 2014

ACROSTICO DI SIMONE


SE IO VADO DALLA MAMMA
IO SONO BRAVO
MA LA MAMMA è A CASA
O SONO IO CHE HO BUSSATO
NON POSSO VENIRE A CASA TUA PERCHE’ SONO A LAVORO
E A ME NON ME NE FREGA NIENTE

GATTO E’  MIO
IL CANE E’ BELLO
ALLE 12 VADO AL MARE
COMPLEANNO DI MIA CUGINA
ORA BASTA ANDIAMO AL MARE CHE LA MAMMA VUOLE
NON POSSO VENIRE CON TE PERCHE’ SONO IMPEGNATO
IO SONO CON IL GATTO
AL COMPLEANNO DI MIA CUGINA CI SEI?

lunedì 24 marzo 2014

Leggende di San Francesco

>> Il Lupo di Gubbio

Un giorno Francesco si recò in vista nella città di Gubbio. Ma come entrò nella città vide che non c’era nessuno ne animali ne persone. Tutti i cittadini di Gubbio erano chiusi nelle loro case per paura di un Lupo veramente  pericoloso e grande .Tutti  conoscevano Francesco e chiesero a lui se poteva aiutarli. Francesco accettò e andò a parlare con il Lupo.
Si reco alla foresta, e vide arrivare da lui lentamente questo grosso cane.
Francesco lo chiamò: ”Fratello Lupo , in nome di Dio ti ordino di non farmi male a me e a tutti gl’uomini”. Quando furono vicini Francesco fece il segno della Croce in bocca al Lupo.
Poi Francesco gli disse: “Fratello Lupo perchè hai fatto del male ai  tuoi fratelli uomini?Tutti ti odiano Fratello Lupo,hanno paura tutti di te, devi smetterla. Ma io sono tuo fratello e voglio che ci sia pace fra te e gli uomini, cosi sarete tutti tranquilli in questa città”. Quando il Lupo capì il suo errore scrollò la testa, fu allora che Francesco disse agli abitanti di Gubbio: “Il Lupo vuole vivere in pace con voi, lo desidera veramente. L’importante che mi promettete che  voi gli darete  da mangiare, al vostro nuovo Fratello”. Da quel giorno grazie a Francesco e alla buona volontà sia del Lupo che dai cittadini di Gubbio,era tornata la pace e il Lupo passava a trovare gli abitanti ,che gli davano da mangiare , come promesso. Il Lupo era diventato il cane di tutti , era diventato  anche  l’amico di tutti bambini . E quando morì, alcuni anni dopo tutti gli abitanti piansero perché avevano perso il loro caro amico Fratello Lupo.


>> Il MIracolo del Pesce

Tanti sono gli avvenimenti di San Francesco con gli animali, per esempio si racconta che quando vedeva pescatori che avevano fatto un’abbondante giornata di lavoro, chiedeva di rigettarli in acqua. Si narra che un pescatore della città di Piediluco, della provincia di (Terni), vedendo passare Francesco, ormai già famoso per le sue imprese da Santo, lo fermò e volle regalare  una tinca  appena pescata. Francesco accettò il regalo, ma subito lo rigettò nell’acqua. Poi  incominciò a cantare le lodi di Dio. La leggenda racconta che il pesce non andò via, ma rimase vicino al Santo, a cantare e giocherellare, ascoltare le lodi. Il pesce andò quando Francesco gli diede il permesso, tornando libero tra i suoi fratelli pesci.



>> Le Stimmate

Il 14 o 15 settembre del 1224, si  recarono al Monte la Verna, Francesco e Frate Leone, per pregare. Francesco quella sera si mise  un po’ distante da Frate Leone , per pregare Gesù Cristo. Frate Leone vide  una luce che arrivava dal cielo, era un Angelo Serafino, ( che significa: inviato, messaggero). Il Serafino scese lentamente verso Francesco che stava pregando, F.Leone poté vedere che portava le stimmate di Cristo, le quali furono impresse a Francesco: sulle mani, sul costato e nei piedi. Francesco adesso poteva realmente provare il dolore fisico di Cristo.


 
>> Il miracolo delle Anatre 

Nei racconti Francescani, si narra di un miracolo avvenuto a Lugnano in Tavernina .Un giorno S.Francesco mentre pregava vide che una donna fu aggredita da un lupo molto feroce. Mentre aggrediva la donna, il lupo addento  il bambino  e se lo portò via  .Vista la scena il santo  chiese a delle anatre di rincorrerlo. Le anatre riuscirono nell’impresa, questo avvenimento rimase nella storia francescana, ancora se ne parla .

 
>> Apparizione di S.Francesco sul carro di fuoco

L'Apparizione di Francesco su un carro di fuoco è l'ottava delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle Storie di San Francesco della Basilica superiore di Assisi, attribuiti a Giotto. Fu dipinta verosimilmente tra il 1290 e il 1295 e misura 230 x 270 cm.
Questo episodio appartiene alla serie della Legenda maior (IV,4) di San Francesco: "Pregando il beato Francesco in un tugurio ed essendo i suoi frati in un altro tugurio fuori dalla città, alcuni riposando e altri perseverando nelle orazioni, ed essendo il santo corporalmente lontano dai suoi figli, ecco che costoro videro il beato Francesco sopra un carro infocato e splendente correre per la casa, circa la mezzanotte, mentre il tugurio risplendeva d'una grande luce; onde stupirono quelli che vegliavano, si destarono e spaventarono gli altri che dormivano."
In questa scena lo spazio è diviso in tre parti: la struttura architettonica sinistra con i frati addormentati, i frati all'esterno che chiamano i confratelli e la potente visione del carro in cielo. Notevole è la resa del volume del corpo del cavallo in primo piano, mentre il secondo si intravede appena, essendo coperto dal primo, una convenzione stilistica ereditata da modelli più antichi.
La trasfigurazione è sottolineata da raggi di luce che circondano il corpo del santo.


Il Presepe.

 
Il primo vero presepe della storia fu creato nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Roma. Questa usanza divenne così popolare che presto tante altre chiese vi aderirono.
Ognuna creava un presepio particolare ed unico. Le scene della natività erano spesso ornate con oro, argento, gioielli e piete preziose.
Anche se molto popolare tra le classi più ricche, questa opulenza era quanto di più distante dal signigificato della nascita di Gesù.
Dobbiamo il "nostro" presepe attuale a San Francesco d'Assisi, che nel 1224 decise di creare la prima Natività come era veramente descritta nella Bibbia. Il presepe che San Francesco creò nel paese di Greccio, era fatto di figure intagliate, paglia e animali veri.
Il messaggio era diretto, e poteva essere capito e recepito da tutti, ricchi e poveri.
La popolarità del presepe di San Francesco crebbe fino ad espandersi in tutto il mondo.


Il cartone di San Francesco su Youtube

venerdì 21 febbraio 2014

REGOLA DELLE 5W


COME SI SCRIVE E ANALIZZA UN ARTICOLO DI GIORNALE?
CON LA REGOLA DELLE 5 W + 1 H
1.     WHEN? – QUANDO?
2.     WHERE? – DOVE?
3.     WHO?- CHI?
4.     WHY?- PERCHE’?
5.     WHAT?- COSA?
6.     HOW?- COME?

mercoledì 19 febbraio 2014

NEW MEDIA

I nuovi media sono quei mezzi di comunicazione di massa (stampa, televisione, radio, ecc.) sviluppatisi posteriormente alla nascita dell'informatica e in correlazione ad essa. È ormai radicato l'uso del termine "media" (plurale di medium, significa stare nel mezzo tra colui che trasmette e colui che riceve) per indicare i mezzi di comunicazione di massa. I nuovi media sono quei nuovi canali della comunicazione creati e utilizzati di volta in volta che il processo tecnologico avanza. Essi vengono definiti «nuovi media» se vengono usati come mezzi di comunicazione di massa (one-to-many) o comunque su larga scala.
L'interattività offerta dalle applicazioni web consente una tipologia di comunicazione propria degli stessi nuovi media, e cioè né one-to-oneone-to-many, ma addirittura many-to-many.

QUALI SONO?

MASS MEDIA

Un mezzo di comunicazione di massa o mass medium (in italiano "mass media" o "media") è un mezzo di diffusione attraverso cui è possibile diffondere un messaggio informativo, secondo le caratteristiche proprie del mezzo, ad una pluralità di indistinti e diffusi destinatari, senza che sia necessaria l'interazione tra i due poli. Rappresentano di fatto i mezzi attraverso i quali ha preso forma e si manifesta l'attuale società dell'informazione.


ETIMOLOGIA
"Mass medium" e il suo plurale "mass media" sono locuzioni mutuate dalla lingua inglese dove sono nate come unione della parola inglese "mass" (in italiano "massa") con la parola latina "medium" (plurale "media").

QUALI SONO?
I mezzi di comunicazione di massa sono i seguenti:

LA STORIA
Prima della rivoluzione industriale lo sviluppo dei mass media è stato piuttosto lento, ma a partire dall'invenzione della stampa (1455) le notizie, prodotte con molta più facilità iniziarono a trasmettersi più velocemente. Fino a quando poi durante l'Ottocento si sono susseguite nuove invenzioni che hanno permesso, da un lato, di trasportare contenuti a distanza più velocemente, dall'altro, di raggiungere il pubblico più capillarmente. La prima fu l'invenzione del telegrafo. Nella seconda metà dell'Ottocento avvenne l'invenzione del telefono, cui seguì il cinema.
Nel Novecento (il «secolo delle masse») i mass media sono entrati nelle case private: prima la radio, poi la televisione e infine Internet. Tali media hanno cambiato le abitudini quotidiane di un numero sempre maggiore di persone.

Paesi Bassi



L'oppressione spagnola e lo stato della chiesa