Con il termine Preistoria si indica comunemente quel
periodo di tempo
che va dalla comparsa dell’uomo sulla Terra fino
all’invenzione della scrittura,
anche se le tendenze più recenti negano questa
distinzione ormai classica.
Non essendovi documenti scritti a testimonianza di
questo lungo periodo,
per ricostruire l’evoluzione umana e culturale in
esso avvenuta, gli storici
si servono dei risultati di scienze come
l’archeologia, l’antropologia, la fisica,
che ricercano e analizzano sia i resti fossili degli
antichi uomini sia i reperti
di oggetti da essi prodotti per uso ordinario,
rituale o decorativo.
La preistoria viene solitamente suddivisa in tre
periodi principali, detti
“età della pietra” dal fatto che non era ancora
stata introdotta la lavorazione
dei metalli:
- il Paleolitico (da 2 500 000 a 10 000 anni a.C.), precedente la nascita dell’agricoltura,
- il Mesolitico,
cioè un arco di tempo intermedio (dal 10 000 all’8000 a.C.) o di transizione,
- il Neolitico (dall’8000 al 3000 a.C.), in cui si diffusero l’agricoltura e
le prime forme stabili
di
insediamento (a sua volta suddiviso in ETA' del RAME, del BRONZO e infine del FERRO).
LA STORIA
Come
si divide la Storia?
La Storia viene divisa in quattro
periodi:
- L'Età antica che va dal
3.000 a.C. fino al 476
d.C. anno della caduta dell'impero romano
d'Occidente;
- il Medioevo che va dal
476 d.C. al 1492
anno della scoperta dell'America;
- l'Età moderna che
inizia
nel 1492.
Per quanto riguarda l'anno che segna la sua fine,
non tutti gli storici sono concordi: secondo alcuni
esso è il 1789 l'anno della Rivoluzione francese,
altri fissano la fine della Storia Moderna con il Congresso di Vienna
del 1815;
- l'Età contemporanea che
va dalla fine della Storia Moderna ad oggi.